Vuoto di pensieri per troppa pienezza
come il mio amore in attesa affannata dal suo peso
In questa tumida estate lei sorseggia limonata
e trae un sospiro attonita al pensiero del prossimo evento
mentre le tutine color pastello dell'ultimo acquisto sono sparse sul tavolo;
le babucce rosa in una mano
Io guardo il mio calice di vino
e stendendomi sulla sdraio precipito verso l'indaco cielo
distaccato dal mondo stringendo più forte lo stelo
come una fragile barra di sostegno:
al riparo su questa veranda da una città
apparentemente assente in questa calura meridiana
Una flebile brezza fa ondeggiare lievemente le tende e anche in me è un placido moto:
la nascita di poche parole che docilmente si mettono in fila
a recarmi conforto